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Pezzogna del Mediterraneo

Da:  17.96
 44.90 /Kg

Quantita

PRODUTTORE  Soggetto alle disponibilità di mercato 

ORIGINE  Italia, Spagna – Mar Mediterraneo FAO 37.1 

MERCATO DI PROVENIENZA   Olbia, Terracina, Argentario, Ponza, Civitavecchia, Barcelona

La pezzogna è ottima per essere inserita in tantissime preparazioni e cucinata in altrettanti modi, infatti è tra le più richieste dai buongustai di tutta Italia e di buona parte dell’Europa.

Come già detto le ricette con la pezzogna non si contano, ma forse la più famosa è la pezzogna all’acqua pazza. In meno di mezz’ora e con pochi ingredienti potrete gustare una prelibatezza tutta italiana.

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Descrizione

PEZZOGNA O BESUGO

Come spesso capita con diversi prodotti ittici, anche il pesce di cui stiamo per parlare, il Pagellus bogaraveo, viene denominato in modi molto differenti a seconda della regione d’Italia. Niente di strano, ma se vi piace girare il nostro paese e le sue pescherie dovrete essere pronti ad ordinare una pezzogna, un besugo, un rovello oppure un occhione (e questi sono solo alcune delle denominazioni regionali esistenti) a seconda di dove ci si trova.

Il Pagellus bogaraveo appartiene alla famiglia Sparidae ed è, come suggerito dal nome, imparentato con il più comune pagello.

Generalità

La pezzogna si distingue dagli altri componenti della sua famiglia soprattutto per la sua diffusione. Essa, infatti, oltre a trovarsi nel bacino del Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico a temperature piuttosto miti, è presente anche nelle acque fredde del nord Europa.

Predilige vivere lontano dalla costa, caratteristica che però sviluppa con l’età visto che i piccoli vengono spesso avvistati più vicini alla terra ferma, e a grandi profondità. A meno di 150 metri dalla superficie è quasi impossibile da scovare e non è raro che si spinga quasi a -800 m. 

Inoltre, nel suo habitat ideale non possono mancare fondali, da cui raramente si allontana, ricchi di coralli, conchiglie e rocce, ma anche fanghiglia.

Caratteristiche fisiche e biologia

Ciò che contraddistingue questo pesce sono certamente i grandi occhi neri. Non è un caso infatti se in molte zone viene denominato “occhione”. 

Nelle sue caratteristiche fisiche la pezzogna non si differenzia in modo decisivo dalle altre specie della famiglia Sparidae. Il corpo ha una forma slanciata, è sviluppato in altezza e presenta una certa compressione a livello dei fianchi. 

Per quanto riguarda le pinne, anche la pezzogna presenta la classica dorsale spinata delle Sparidae. La pinna caudale è invece bilobata.

In età adulta possiede una livrea rossastra che tende invece all’argenteo nelle primi fasi della sua vita. Le pinne hanno sempre una colorazione rosata. Altra particolarità di questo pesce è la macchia rotonda di colore nero che si trova in ogni esemplare poco dietro agli occhi.

Generalmente il peso si aggira sotto il chilo, ma è possibile anche incontrare esemplari che raddoppiano questa stima. 

Il besugo ha abitudini tutt’altro che solitarie; al contrario, tende a formare grandi banchi. Si nutre principalmente di piccoli invertebrati, tra cui molluschi e crostacei, che dividono con esso l’ambiente quotidiano.

Non si ha una grande quantità di informazioni in merito alla riproduzione di questo pesce. Di certo sappiamo che questa avviene durante la stagione invernale e l’ermafroditismo interessa un esemplare su dieci.

La pesca

La pesca professionale del besugo si effettua principalmente tramite l’impiego di quelle tecniche che sfruttano il suo comportamento gregario. I pescatori utilizzano quindi reti, palamiti ed in alcune circostanze lenze. 

Nel nostro Paese questo tipo di attività è ben presente su tutto il territorio interessato dal mare visto il largo impiego di questo pesce nelle cucine di gran parte delle regioni italiane.

Dal momento che questo pesce è noto per la caparbietà con cui si oppone alla cattura, anche la pesca sportiva ha un attivo interesse per la pezzogna. I pescatori che desiderano mettersi alla prova con questa creatura devono assicurarsi prima di tutto di avere una barca capace di affrontare in sicurezza il mare aperto, visto che vive molto lontano dalla costa.

Come tecnica la più consigliata dagli esperti è senza dubbio quella detta bolentino di profondità che si serve, tra gli altri strumenti, di bolentini elettrici.

L’autunno è la stagione che assicura una pesca più proficua rispetto agli altri periodi dell’anno, mentre in riferimento ai luoghi in cui insediare i besughi si suggerisce di concentrarsi sulle zone di secca.

Gastronomia e valori nutrizionali 

La pezzogna è ottima per essere inserita in tantissime preparazioni e cucinata in altrettanti modi, infatti è tra le più richieste dai buongustai di tutta Italia e di buona parte dell’Europa.

Dietro questa ampia domanda ci sono sicuramente anche i tanti benefici che assicura al nostro organismo un suo consumo regolare. Il fatto che sia anche molto facile da digerire non guasta di certo.

Stiamo infatti parlando di un pesce molto magro il cui contenuto di grassi è praticamente irrisorio. Si tratta inoltre di un alimento ipocalorico, un etto di besugo fornisce solo circa 100 Kcal.

Come in quasi tutti i pesci, le proteine sono sane, ottime per il nostro corpo e i sali minerali abbondanti e vari. Il più abbondante è il potassio, seguito da calcio, magnesio e ferro.

Come già detto le ricette con la pezzogna non si contano, ma forse la più famosa è la pezzogna all’acqua pazza. In meno di mezz’ora e con pochi ingredienti potrete gustare una prelibatezza tutta italiana.

Valori nutrizionali (per porzione da 100 g)

Calorie: 114 kcal 
Proteine: 19,22 g
Carboidrati: 0 g
Zuccheri: 0 g
Grassi: 3,5 g
Colesterolo: 56 mg

Informazioni aggiuntive

Peso N/A
Allergeni

pesce

Caratteristica

Nome scentifico

pagellus bogaraveo

Conservazione

fresco

Modalità di pesca

ami e palangari

Modalità e tempi di conservazione

Per prodotto fresco in frigo da +2 a +4 °C per la durata di 2 giorni dalla data di confezionamento. E' possibile congelare

Provenienza

italia

Zona di pesca

Zona FAO 37.1 Mar Mediterraneo

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