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Ombrina bocca d’oro

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Quantita

PRODUTTORE  Soggetto alle disponibilità di mercato 

ORIGINE   Italia, Spagna,  Mar mediterraneo FAO 37.1 

MERCATO DI PROVENIENZA  Olbia, Terracina,  Argentario , Barcelona, Isole Baleari

Preparata al forno con le classiche patate, l’ombrina è di certo deliziosa, ma se state cercando un modo nuovo di cucinare questo buonissimo pesce si consiglia di provarlo arricchito da una crosta di zucchine.

Può essere molto buona anche in umido o in guazzetto, accompagnata da cipolle stufate o da un contorno di peperoni.
Si può anche consumare semplicemente cruda, magari marinata o alla tartare.

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Descrizione

OMBRINA BOCCA D’ORO

Alla famiglia Sciaenidae appartiene il pesce osseo d’acqua salata conosciuto comunemente con il nome di ombrina, Umbrina cirrosa.

Generalità

L’ombrina è diffusa in prevalenza nel Mar Mediterraneo, ma la si può trovare con una certa abbondanza anche nell’area orientale dell’Oceano Atlantico e nel Mar Nero, come spesso accade alle specie che vivono in una di queste zone.

Degna di nota è la sua presenza anche nel Mar Rosso, luogo di cui non era specie autoctona. Questo fatto è interessante perché rappresenta uno dei pochi esempi di specie mediterranee che a seguito di migrazione hanno colonizzato il mare del vicino oriente attraversando il canale di Suez poiché solitamente avviene il fenomeno contrario.

I fondali marini formati da sabbia e fanghiglia costituiscono l’habitat ideale di questo pesce che, difatti, raramente se ne allontana. Predilige zone isolate, prive di anfratti rocciosi e ricche di vegetazione fitta per poter passare una vita tranquilla e solitaria.

Tende a ricercare questi luoghi in prossimità ravvicinata dei litorali, specialmente dove le profondità sono molto basse. Presenta un comportamento eurialino, quindi non vive solo in mare, ma anche presso ambienti lagunari e foci fluviali.

Caratteristiche fisiche e biologia

L’ombrina possiede un corpo affusolato ed allungato, caratterizzato da un ventre piatto ed un dorso che si solleva ad arco formando una tipica gobba. In proporzione, il capo ha grandi dimensioni ed alloggia una bocca non molto grande costituita da una mascella inferiore più prominente rispetto a quella inferiore. Proprio su quest’ultima è presente un dettaglio che distingue il nostro pesce, ovvero un barbiglio.

Presenta due pinne dorsali quasi consecutive, di cui quella più vicina alla testa ha la forma di un triangolo e dimensioni più ridotte. La triangolare pinna anale è molto meno sviluppata delle ventrali e pettorali, mentre la coda mostra nella sua sommità una parte leggermente concava.

Il dorso è ricoperto da una sessantina di scaglie piuttosto evidenti. L’ombrina si caratterizza per la sua colorazione argentea più chiara sul ventre ed interrotta nella parte superiore da striature tra l’azzurro e il giallo. Il colore delle pinne è di una tonalità di giallo che tende al beige.

Gli esemplari che si trovano in commercio hanno dimensioni molto ridotte che si aggirano mediamente attorno ai 50 cm, ma ne sono stati individuati e pescati anche che superavano il metro in lunghezza e i dieci chili di peso.

L’ombrina non forma grandi banchi, ma può radunarsi in gruppi poco estesi nel numero. È carnivora e la sua dieta è fatta in prevalenza degli organismi invertebrati che si nascondono nella sabbia del fondo, quali echinodermi, molluschi, vermi e crostacei. 

Con i primi caldi estivi ha inizio il periodo in cui questo pesce si riproduce.

La pesca

L’ombrina è un pesce molto richiesto ai pescatori professionisti per le sue carni deliziose, per questo la sua pesca è molto ben sviluppata a livello commerciale, specialmente nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Questa pratica avviene attraverso l’utilizzo di reti costiere ed in particolare reti da posta, delle reti verticali molto estese posizionate in modo tale che la preda ci si impigli nuotando.

Per quanto riguarda la pesca sportiva, invece, l’ombrina viene cacciata soprattutto dagli amanti del surf casting, una tecnica di pesca che si effettua dalle rive del mare grazie all’impiego di canne da pesca robuste.

Recentemente si sono sviluppati anche degli allevamenti di ombrine che vogliono sopperire alla diminuzione della presenza di questa specie a causa della pesca intensiva e della sua alta richiesta sul mercato ittico. Questo tipo di attività nell’ambito dell’acquacoltura al momento pare avere un buon successo.

Gastronomia e valori nutrizionali

L’ombrina non è solo un pesce pregiato, ma anche un alimento sano che non dovrebbe mancare sulle tavole di chi ama una sana dieta mediterranea. Possiede carni molto magre, il cui contenuto di grassi è limitato così come loro apporto calorico è di sole 78 Kcal all’etto. 

Ciò che al contrario abbonda sono sostanze note per gli effetti positivi che hanno sul nostro organismo. Tra queste ricordiamo le proteine sane tipiche del pescato e gli Omega-3, importanti nella prevenzione delle malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio. Contiene inoltre sali minerali, quali iodio, calcio e ferro ed anche vitamine, soprattutto di tipo B e la D.

Se ne consiglia un consumo moderato solo a chi soffre di livelli di colesterolo elevato, perché questo pesce non ne è privo. Un ulteriore suggerimento è di non consumarla mai cruda perché potrebbe essere infestato da parassiti sensibili al calore e quindi debellabili con la cottura.

Un trucco per capire se l’ombrina che stiamo per comprare è fresca è testarne l’elasticità della carne premendo con un dito.

Preparata al forno con le classiche patate, l’ombrina è di certo deliziosa, ma se state cercando un modo nuovo di cucinare questo buonissimo pesce si consiglia di provarlo arricchito da una crosta di zucchine.

Valori nutrizionali (per porzione da 100 g)

Kcal: 78
Proteine: 16,99 g
Carboidrati: 0 g
Zuccheri: 0 g
Grassi: 0,7 g
Colesterolo: 55mg

Informazioni aggiuntive

Peso N/A
Allergeni

Non contiene solfiti, pesce

Nome scentifico

argyrosomus regius

Caratteristica

Conservazione

fresco

Modalità di pesca

ami e palangari

Modalità e tempi di conservazione

Per prodotto fresco in frigo da +2 a +4 °C per la durata di 2 giorni dalla data di confezionamento. E' possibile congelare

Provenienza

spagna

Zona di pesca

Zona FAO 37.1 Mar Mediterraneo

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