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Sarde sfilettate (Adriatico)

Da:  3.20

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PRODUTTORE   Soggetto alle disponibilità del mercato 

ORIGINE   Italia, Mar Mediterraneo FAO 37,1

MERCATO DI PROVENIENZA  San Benedetto del Tronto, Chioggia, Goro, Trieste

 

Una ricetta tradizionale della cucina mediterranea è quella delle sarde ripiene e fritte in padella, se se ne vuole però gustare una versione più light è possibile anche cuocere queste prelibatezze in forno senza danneggiare il loro caratteristico sapore.

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Descrizione

SARDE

La Sardina pilchardus, un pesce d’acqua salata conosciuto ai più con i nomi di sardina o sarda, è una specie appartenente alla famiglia Clupeidae.

Generalità

Si tratta di un pesce osseo molto diffuso in tutto il bacino mediterraneo ed in particolar modo nel Mar Adriatico. È comune anche in tutta la zona atlantica orientale, sebbene rara nelle sue aree più settentrionali. Seppur presente nel Mar Nero e nel Mar d’Azov, la popolazione di sardine in queste acque non è mai particolarmente numerosa.

L’ambiente più adatto alla vita delle sarde è il mare aperto. Essendo infatti una specie pelagica, questo pesce non entra quasi mai in contatto con i fondali marini. Nei mesi più caldi dell’anno lascia le acque libere per avvicinarsi ai litorali. Le profondità a cui vive sono differenti a seconda del periodo dell’anno, quindi, e nella stagione invernale possono arrivare anche a -180 m.

Anche i ritmi circadiani influenzano la profondità in cui è possibile trovare le sardine: compiendo migrazioni nictemerali, infatti, ogni notte questi pesci si avventurano più a batimetriche maggiori.

Caratteristiche fisiche e biologia

Le dimensioni della sardina si attestano in media sui 20 cm, generalmente però gli individui che abitano l’Oceano Atlantico sono più grossi, arrivando a misurare anche 30 cm.

Spesso confuse con le acciughe, gli esperti sanno bene che le due specie hanno caratteristiche fisiche completamente differenti. 

Il corpo delle sarde, difatti, non è solo allungato, ma anche piuttosto alto e schiacciato ai lati. Il capo è molto affilato ed ospita un’ampia bocca contraddistinta da denti ridotti nelle loro dimensioni e da una mandibola inferiore sporgente, causa della tipica apertura orale rivolta verso l’alto. Gli occhi, piuttosto grandi, presentano una particolare palpebra costituita da tessuto adiposo.

La zona ventrale è caratterizzata da una serie di scaglie aguzze posizionate una in fila all’altra chiamate scutelli, le quali, tuttavia, non possono essere definite come una vera e propria carena. Queste strutture ossee sono invece presenti in prossimità dell’opercolo, dove assumono una disposizione a ventaglio.

Per quanto riguarda le pinne, quella dorsale è unica, piccola e posta al centro del dorso, così come le due pettorali. La pinna anale si trova nelle vicinanze del peduncolo caudale, mentre le più sviluppate sono quelle pettorali. La coda possiede due lobi forcuti.

La livrea delle sardine ha una colorazione iridescente con toni che vanno dal verde all’azzurro sul dorso, argentea sui fianchi ed infine quasi bianca sul ventre. Presenta scaglie ben visibili e facilmente danneggiabili.

L’alimentazione della sarda è fatta di crostacei e zooplancton ed avviene esclusivamente durante le ore di luce.

In questi pesci non sono solo le dimensioni ad essere influenzate dall’habitat, se infatti gli esemplari mediterranei hanno un’aspettativa di vita di soli 5 anni, nell’Oceano Atlantico questa si può allungare di quasi 10 anni.

I banchi di sardine sono immensi e contano anche migliaia di individui. È comune che tra i componenti di questi grandi gruppi si trovino anche pesci appartenenti ad altre specie, ma che condividono con le sarde ambiente e dimensioni, come per esempio acciughe e tonni rossi giovani.

È una specie molto prolifica le cui femmine sono in grado di deporre fino ad un massimo di 80.000 uova. Non possiede uno specifico periodo dedicato alla riproduzione anche se nella stagione invernale si contano il maggior numero di fecondazioni. Le larve che hanno raggiunto i 3 cm sono spesso visibili lungo le coste e viene dato loro il nome di bianchetti.

Pesca

Sul mercato ittico delle zone in cui sono largamente diffuse, le sardine costituiscono una fetta estremamente importante dei guadagni annuali. Per questo in alcune zone, come il Mar Adriatico, è vittima di pesca intensiva ai limiti della sovrapesca, che potrebbe arrivare a metterne in pericolo la presenza.

I pescatori professionisti si servono di reti da posta, ma soprattutto di particolari reti da circuizioni note con il termine “cianciolo”. Per riuscire ad attirare le sarde in queste trappole solitamente ci si serve di lampade molto potenti.

Valori nutrizionali e gastronomia

Le sardine sono considerate tra i pesci azzurri più pregiati per le proprietà nutritive delle loro carni.

Tra le sostanze più apprezzate contenute in questi pesci troviamo sicuramente gli Omega 3, acidi grassi polinsaturi di fondamentale importanza per la salute del nostro cuore e delle nostre arterie. Grazie all’abbondanza di questi acidi grassi ed ai loro benefici effetti, possono mangiare le sardine anche le persone che soffrono di alti livelli sanguigni di colesterolo che è comunque presente al loro interno.

Sono anche ricche di vitamine, principalmente la B12, la D e la niacina, oltre ad essere fonte di sali minerali quali il calcio ed il fosforo. Sono però le proteine nobili ad essere la sostanza però più abbondante nella sardina.

Con sole 71 Kcal ogni 100 g, questi piccoli pesci vengono annoverati tra gli alimenti ipocalorici; certo, sarebbe sempre meglio evitare le fritture!

Una ricetta tradizionale della cucina mediterranea è quella delle sarde ripiene e fritte in padella, se se ne vuole però gustare una versione più light è possibile anche cuocere queste prelibatezze in forno senza danneggiare il loro caratteristico sapore.

Valori nutrizionali (per porzione da 100 g)

Kcal: 123
Proteine: 19,77 g
Carboidrati: 0 g
Zuccheri: 0 g
Grasso: 4,25 g
Colesterolo: 56 mg 

Informazioni aggiuntive

Nome scentifico

Sardina pilchardus

Allergeni

Non contiene solfiti, pesce

Caratteristica

Conservazione

fresco

Modalità di pesca

reti da traino

Modalità e tempi di conservazione

Per prodotto fresco in frigo da +2 a +4 °C per la durata di 2 giorni dalla data di confezionamento. E' possibile congelare

Provenienza

italia

Zona di pesca

Zona FAO 37.1 Mar Mediterraneo

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