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Cernia del Mediterraneo

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PRODUTTORE  Soggetto alle disponibilità di mercato

ORIGINE   Italia, Spagna

ZONA DI PESCA   Mar mediterraneo FAO 37.1 – Mar di Sardegna, Argentario, Tirreno, Isole Baleari 

Le cernie sono diffuse principalmente nel Mediterraneo in tutta la sua estensione. Questa specie preferisce stanziarsi presso scogliere e pareti rocciose a diversi metri di profondità

Al contrario di molte altre specie ittiche, le cernie non intraprendono una migrazione né durante il corso dell’anno né durante la loro vita

Le cernie sono pesci di grandi dimensioni molto apprezzati come prodotti culinari.

Le carni della cernia vengono considerate un ingrediente molto prelibato e per questo motivo vengono utilizzati in moltissimi ristoranti. Ad aumentarne il prestigio sono anche i valori nutrizionali di questo pesce.

La bellezza di un piatto a base di un pesce tanto gustoso e dal sapore delicato è che non sono necessari tanti ingredienti per esaltarlo al meglio. Del prezzemolo, un po’ di limone, un bicchiere di vino bianco, un pizzico di sale e un forno alla giusta temperatura e la cernia è servita!

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Descrizione

CERNIA

Sotto la denominazione di cernia vengono comunemente identificati vari pesci marini appartenenti alla sottofamiglia Epinephelinae. Questi pesci presentano molti nomi regionali; per ricordarne solo alcuni, nel Lazio sono meglio conosciuti come Zerole, in Puglia come Scotti, in Sicilia sono Perchia di mari, mentre in Veneto Tenca de mar. 

Generalità

Le cernie sono diffuse principalmente nel Mediterraneo in tutta la sua estensione ed in quantità considerevolmente più basse nella zona orientale dell’oceano Atlantico. Questa specie preferisce stanziarsi presso scogliere e pareti rocciose a diversi metri di profondità.

Al contrario di molte altre specie ittiche, le cernie non intraprendono una migrazione né durante il corso dell’anno né durante la loro vita. In inverno si limitano a spingersi più in profondità arrivando anche a -400 m, mentre tra la primavera e l’estate risalgono fino a trenta metri dalla superficie del mare. Hanno una vita talmente sedentaria che da un anno all’altro riescono sempre a ritrovare la loro dimora scelta per passare i mesi estivi.

Il comportamento stanziale qui sopra descritto è tipico di quelle specie che, come le cernie, possono definirsi solitarie. Non sarà mai possibile scovare grandi banchi di queste creature, dal momento che prediligono tane isolate e zone tranquille e poco frequentate anche dai propri simili. Chi è in cerca di consigli su dove trovare delle cernie è bene che si ricordi che vengono facilmente infastidite dalle correnti molto forti e dalla luce del sole e che difficilmente decidono di abbandonare le loro tane.

Le cernie sono pesci di grandi dimensioni molto apprezzati come prodotti culinari. Premettendo che è possibile riscontrare variazioni nell’aspetto dei diversi esemplari che entrano a far parte della loro sottofamiglia, è possibile individuare delle caratteristiche comuni.

Il corpo è di forma ovale e la testa piuttosto grossa. Una caratteristica che può aiutare a distinguere le cernie da altre specie di pesci è la mascella inferiore prominente che di certo salta all’occhio. L’ambiente in cui vivono può influenzarne la colorazione che è però generalmente brunastra con sfumature giallo ed aranciate per il corpo, mentre le pinne sono di solito scure. 

Quando parliamo di grandi dimensioni, intendiamo dimensioni davvero imponenti. Si stima che le cernie possano raggiungere il metro di lunghezza e addirittura i cento chili di peso! Se a questo si aggiunge la presenza di minacciosi aculei affilati sulla pinna dorsale è facile capire come mai esistano tanti racconti di marinai ed amanti del mare incentrati su incontri spaventosi con questi animali.

La presenza di denti radi e di due placche dentarie all’interno della faringe fa sì che esse ingoino le prede ancora vive. Queste sono principalmente pesci, molluschi, polpi e crostacei. Particolare è la tecnica di caccia preferita dalle cernie, avendo una mole piuttosto ingombrante invece di inseguire le prede questi pesci di solito si nascondono ed aspirano l’acqua al sopraggiungere di un potenziale pranzo. 

Le cernie sono un tipico esempio di ermafroditismo presente in natura. I giovani esemplari sono nella loro quasi totalità femmine. Con l’avanzare dell’età, che coincide con un aumento di peso, le femmine mutano e diventano maschi. Durante il periodo dedicato alla riproduzione, tra giugno e luglio, ogni maschio ha a sua disposizione fino a quindici femmine da poter fecondare. 

Pesca

Considerate le abitudini di questi pesci non è difficile immaginare che le tecniche più usate per la cattura delle cernie siano quella della traina profonda e la pesca subacquea. È possibile utilizzare anche esche artificiali, sebbene i pescatori consiglino pesci vivi e polpi; in ogni caso ciò che non deve mai mancare è un amo molto robusto che riesca a contrastare la forza di questa possente creatura.

È nei mesi tra settembre e dicembre che la cernia lascia più spesso la sua tana per andare a caccia, è quindi in questo periodo che si hanno maggiori probabilità di riuscire a pescarne un esemplare. Quando infatti la cernia si rifugia tra gli anfratti delle scogliere che tanto ama è quasi impossibile da stanare.

Gastronomia e valori nutrizionali

Le carni della cernia vengono considerate un ingrediente molto prelibato e per questo motivo vengono utilizzati in moltissimi ristoranti. Ad aumentarne il prestigio sono anche i valori nutrizionali di questo pesce. Cento grammi di cernia, infatti, apportano solamente 92 Kcal circa, per la maggior parte dovute alla presenza di proteine (90%). 

La cernia non è un pesce grasso (i lipidi sono presenti solo al 10%) e non contiene tracce né di carboidrati né di fibre. Al contrario, è una fonte abbondante di potassio e di fosforo ed anche di vitamina A. 

La polpa molto soda di questo pesce è perfetta per essere cucinata in molti modi. Che venga preparata al forno, in padella oppure come condimento di un primo piatto, il risultato sarà comunque eccezionale. 

La bellezza di un piatto a base di un pesce tanto gustoso e dal sapore delicato è che non sono necessari tanti ingredienti per esaltarlo al meglio. Del prezzemolo, un po’ di limone, un bicchiere di vino bianco, un pizzico di sale e un forno alla giusta temperatura e la cernia è servita!

 

Valori nutrizionali (per porzione da 100 g)

Kcal: 92
Proteine: 19,41 g
Carboidrati: 0 g
Zuccheri: 0 g
Grasso: 1 g                                                                                                                                                           

Informazioni aggiuntive

Peso N/A
Nome scentifico

epinephelinae

Allergeni

Non contiene solfiti, pesce

Caratteristica

Conservazione

fresco

Modalità di pesca

reti da traino

Modalità e tempi di conservazione

Per prodotto fresco in frigo da +2 a +4 °C per la durata di 2 giorni dalla data di confezionamento. E' possibile congelare

Provenienza

italia

Zona di pesca

Zona FAO 37.1 Mar Mediterraneo

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