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Calamaretto spillo di barchetta

Da:  7.90
 79.00 /Kg

Quantita

PRODUTTORE  secondo le disponibilità del mercato

ORIGINE  Italia, Mar Mediterraneo, zona FAO 37.1

ZONA DI PROVENIENZA   Argentario, Olbia, Terracina, Goro, S.Benedetto

 

Il calamaro spillo sono una specie molto diffusa nei bacini marittimi italiani.A differenza dei comuni calamari, che devono essere ripuliti per bene prima di essere consumati i calamaretti sono uno di quei molluschi che può essere consumato intero. Prima di cucinarlo basta una bella lavata con acqua corrente fredda  ed il gioco è fatto!

Come cucinare i calamaretti? Fritti, ovviamente! Questi molluschi sembrano proprio essere nati per finire sulle nostre tavole sotto forma di frittura. Tuttavia, si prestano ad essere anche dei deliziosi condimenti per primi piatti a base di pasta: le linguine con calamaretti spillo sono la fine del mondo!

 

 

Descrizione

CALAMARETTO SPILLO

Il calamaro spillo (Alloteuthis media) è un mollusco cefalopode che appartiene alla famiglia delle Loliginidae. È conosciuto tra i non addetti ai lavori anche come calamaretto. Molto simile al calamaro comune, essi si differenziano soprattutto per le dimensioni.

Generalità

I calamari spillo sono una specie molto diffusa nei bacini marittimi italiani. In particolare, pur trovandosi comunemente in tutto il Mediterraneo, essi si trovano in maggiore quantità nel Mare Adriatico, soprattutto nella porzione più a sud. Il loro habitat naturale comprende anche tutte le coste bagnate dall’Oceano Atlantico nella sua parte orientale, dalle isole britanniche fino alle costa africane. Vive principalmente su fondali sabbiosi, ad una profondità compresa tra i 20 ed i 200 metri.

Caratteristiche fisiche e biologia

Il calamaro spillo ha una forma piuttosto allungata, simile ad un cilindro, ed il suo mantello può essere lungo al massimo 14 cm (in media sono lunghi dai 3 ai 7 cm); essa è la più piccola specie di calamaro esistente ed è apprezzatissima per il suo gusto. 

Il suo corpo è caratterizzato da due piccole pinne a forma di cuore e come nei suoi parenti più prossimi, i calamari comuni, gli occhi sono piccoli e ricoperti da una membrana trasparente. La sua colorazione tipica è bianca-grigiastra, violacea o bruno-rossastra ed è determinata da particolari cellule dette cromatofori.

Così come in tutti i calamari, anche nel calamaretto la conchiglia è interna e prende il nome di gladio, denominazione che deriva dalla sua forma allungata del tutto simile all’antica spada romana. Nella parte inferiore del corpo, vicino alla testa, sono presenti 10 arti: 8 sono detti bracci e 2 sono detti tentacoli. Questi ultimi sono molto lunghi e sottili. Gli arti formano la clava, molto sviluppata in questi esemplari, ed è qui che si trovano le ventose, tutte poste in serie da quattro.

Negli individui di sesso maschile uno dei bracci ha funzione riproduttiva ed è detto hectocotylus. Questo serve ad inserire lo sperma in una sacca che ha funzione di contenimento che si trova all’interno del corpo della femmina. Quest’ultima è così in grado di fecondare le uova ogni volta che queste sono abbastanza mature. La fecondazione avviene quindi internamente. Una volta fecondate le uova vengono rilasciate in mare ed ancorate ai fondali marini. 

Inoltre, questa specie di calamaro migra con l’arrivo della bella stagione dalle acque profonde a quelle basse e calde vicine alle coste e si sposta di nuovo al largo in autunno. Caratteristico è il modo di muoversi di questi animali che consente loro di percorrere lunghi tratti in pochissimo tempo: nel loro mantello è presente un piccolo tubicino che permette di generare getti d’acqua ad elevata pressione grazie ai quali si spostano in modo rapidissimo.

La pesca

I calamaretti sono una varietà molto richiesta di calamari perché adatti a tantissimi tipi di ricette diverse. Il suo costo è abbastanza elevato, ma comunque ragionevole in molte parti d’Italia. Ciò è favorito anche dall’elevata quantità di pescato che viene realizzata in un’unica battuta di pesca nel periodo in cui il mollusco si spinge verso la costa.

Un modo facile di catturarne a migliaia è l’uso della tecnica lampara ossia l’impiego di lampade posizionate al di sotto della barca e l’impiego di reti per la cattura. I calamaretti, incuriositi dai giochi di luce, si spingono verso l’imbarcazione; riportando le reti in barca con velocità e maestria si possono catturare tantissimi esemplari di mollusco.

Gastronomia e proprietà nutritive

Il calamaretto è un mollusco particolarmente magro, ricco di proteine e poverissimo di grassi e carboidrati. Le calorie apportate consumando 100 g di calamaro spillo sono 92 (Kcal). Date le dimensioni estremamente ridotte di questo animale si consiglia di acquistare una porzione molto abbondante. 

Come cucinare i calamaretti? Fritti, ovviamente! Questi molluschi sembrano proprio essere nati per finire sulle nostre tavole sotto forma di frittura. Tuttavia, si prestano ad essere anche dei deliziosi condimenti per primi piatti a base di pasta: le linguine con calamaretti spillo sono la fine del mondo!

A differenza dei comuni calamari, che devono essere ripuliti per bene prima di essere consumati (questo significa eliminare il gladio, le interiora e le sacche che contengono l’inchiostro, bocca ed occhi), i calamaretti sono uno di quei molluschi che può essere consumato intero. Prima di cucinarlo basta una bella lavata con acqua corrente calda ed il gioco è fatto!

Valori nutrizionali (per porzione da 100 g)

Kcal: 92
Proteine: 15,58 g
Carboidrati: 3,08 g
Zuccheri: 0 g
Grasso: 1,38 g

Informazioni aggiuntive

Peso N/A
Allergeni

Crostacei e molluschi, Non contiene solfiti

Nome scentifico

Loligo vulgaris

Caratteristica

Conservazione

fresco

Modalità di pesca

reti da traino

Modalità e tempi di conservazione

Per prodotto fresco in frigo da +2 a +4 °C per la durata di 2 giorni dalla data di confezionamento. E' possibile congelare

Provenienza

italia

Zona di pesca

Zona FAO 37.1 Mar Mediterraneo

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